C'ERA UN OPERAIO...

prima
in cortile

reggeva sacchi
colmi
di polvere

attrezzi per erigere..

opera con logica

fatica

sposta

guarda

immaginata tenzone

fra scale
martelli
secchi..

ogni mattina
"travailla"
prima che arrivi caldo

insopportabile sole

chiedo qualcosa

non serve

respiro
per l'evitata lotta

pulisco le mie labbra
dall'incipiente sudore
anche se nulla faccio

il pensiero
di fatica fisica
mi fa paura

sento
inutilità
avverto male

penso al più tardi

andrò
per spese
al mercato dei "migranti" :

due mozzarelle
una piletta per la radio
quasi scarica
confezione di gelato industriale
deodorante..

tra poco
arriverà
qualche zanzara
una mosca
nessun piccione
altro volatile
nascosto

sotto una macchina.-.

Padova 19 luglio 2018
(vita dei giorni..)