IL SUO NOME NON ERA CARMEN

E siccome era sposata
ed aveva una bambina
mai dissi ad alcuno
il suo vero nome

Mi aveva amato tutta
un'intera notte
Sempre i nerissimi
lunghi capelli
sciolti
sul mio sudato viso

Parole-parole
Silenzi brevissimi
nessuno bussò

Al Pavillon de l'Opera
complici tutti
Posate le valigie
mostrati i documenti
si saliva al quarto piano
con la chiave in mano

Asciugamani
specchi
una finestra sul cortile
Lenzuola rosa
l'abat-jour
rosso pompeiano

Sospiri
respiri

Odori sino al midollo
dell'anima

Ella mi amò
come Carmen
sapeva fare.

Padova 4 febbraio 2007