PIOVEVA QUEL GIORNO SU PARIGI

Tondo quasi
lavato per bene
bianco e liscio
Trasparente
come gli occhi di una madre
Quel sasso

Sotto l'arco del ponte
accanto a Notre Dame
tanta acqua lo accarezzò
schiaffeggiò
Ma non si mosse

Venne una mano un giorno
invano tentò
Allora in due
lo caricarono
portandolo a Montparnasse
Parlavano francese
i muratori
fumando
ridendo e bestemmiando
Così senza ragione

Un giorno
per caso
ho riconosciuto quel sasso
della Senna

Sopra la tomba di Jean Seberg
fungeva da fermacarte
Una locandina bagnata
con degli appunti
tentava di volare
Appena si capivano
nome e cognome
con due date

Qualcuno è già stato pagato
Terminerà il lavoro.

Padova 4 febbraio 2007