STORIA DI UN GIORNO

C'era quel sole
d'agosto lontano
La gente rideva
sotto gli ombrelloni
I bambini facevano buche
La passerella in legno
dell'Hotel Regina
aiutava gli improvvidi
a non scottarsi i piedi
La sabbia era bollente

E' stata un'estate sognata
col tempo fermo
a mezzogiorno

Dopo il primo
il secondo
Al terzo scanno
non si toccava più
Allora cominciai a nuotare

Nessun moscone di salvataggio
mi venne incontro

Ad occhi chiusi
col fiato mozzo
bracciate sempre più fiacche

Di traverso
piano-piano
si spense la luce
Affondai

Quanto salata fosse l'acqua
più non ricordo
Se bevvi
o il cuore mi scoppiò

Perso
tra Ancona e Senigallia
Solo la sera
iniziarono le ricerche

Distrattamente
forse
qualcuno
il giorno dopo
parlò di un forestiero
affogato.

Padova 3 febbraio 2007