SELLANI RENATA

La breve
troppo
stagione che mi insegnasti

Amavi come la nostra amica Enea "poesie"

Guarita la comune amica
forse ci vedemmo più
o non so dove
e quando

Sellani Renata io non ti ho mai scordato
pronunciavi Leopardi forse come lui scriveva desiderava

Da Senigallia son partito ed il mondo i sogni nulla ho più visto

Il ricordo indelebile delle mie insegnanti non lo darò ad alcuno

Gianluigi col suo gesto
"versi di Renata"
mi fa volare agli anni che poco ricordo

Un libro

Solo lui sapeva l'emozione che mi avrebbe dato

Pagina con dedica fraterna e mentale

Io quassù penso
vedo nell'angolo un signore
intelligente
che mi dona la sua parola

Gianluigi mi sotterra con quel che sa

L'ascolto e lo guardo

Non mi stanco mai

Un cappotto grigio spinato
ed ora il pensiero di Renata.

Padova 21 gennaio 2010
(persone uniche)