Contami
Luisa
Come una volta
Era un tavolaccio
con sopra carta
al posto di tovaglia
Quattro sedie
due bicchieri
di vetro semplice
Un libro
nell'angolo del tavolo
Vi guardavate e ridendo
sentivi d'essere
giovane intelligente
Succhiavi gli occhi
del tuo amore
nella giornata rubata
col sole traverso
Sorridimi come quel giorno
quando mi raccontavi
e mi facevi vedere
i mattoni grezzi
sentire versi
del tuo Garcia
Dopo giorni
anni
ora soltanto
mi esprimi l'emozione
che provasti quel giorno
lontano
Chè solo più tardi
sapesti di avere usato
come mensa
un tavolo grezzo
ove era stato posato
il corpo
inanimato
dopo l'eccidio
dell'indifeso
Garcia
Avere usato
quasi come bettola
l'ultimo tavolo
di Lorca
Quando me lo dicesti
tremai
Come successe a te
allora ragazza
Grazie Luisa.
Padova 6 gennaio 2010