LE DOLCI VACANZE DI EUGENIA

Il colore degli occhi rispecchia alberi e numeri di Pitagora e Newton

Io che non ci capisco nulla ascolto la sua voce e mi faccio promettere di riavere mano nella mano il libro prestato

Mi dice che da ragazza aveva occhi verdi ed ora
ora ho dimenticato quanto mi ha appena ridendo detto

Solo la voce entusiasta mi ritorna e fa eco nella valle su dalle parti di Bolzano

Cerco di capire sapere ricordare

Mi sforzo e più mi sento lontano debole
impotente

Quando ero giovane mi dice e tenta formulare una frase che io non voglio udire

Allora mi parla dei numeri
della matematica di quante "cose"
la tengono apparentemente allegra

Che strano l'amore non detto
quello che tiene attaccato al cielo
fatto di intelligenza la cui forma non conosco.

Padova 4 gennaio 2010
(non voglio offenderti anzi il contrario)