VENERE NERA

Come Dorothy Dandrige e forse più

Solo alla Wiennese può succedere
di prima mattina nell'umida notte

Silenziosi e lucidi stivali coi lacci come quelli di Anna imperiale

Ombra di Cleopatra
eretta sulla prua diretta alle colonne di Ercole

Unico vestito nero lucido

Un passo indietro

Beve caffè
assaggia una pasta vuota
senza dolci o crema

La linea del suo aspetto non viola ed il sapore del suo corpo
solo immaginare si può

Alta
creata da dio
coi fianchi Canoviani
labbra egizie
pelle colorata di un sole inesistente

Tirati capelli come scolpiti

Mani lunghe dita perfette
occhi neri come pensieri proibiti

Bellezza perfetta che tanto disagio provoca
ovunque

Avrà un nome solo suo

Venuta di là
dal mare

Un posto che solo lei conosce

Donna così perfetta
quieta
peccaminosa
mai più potrò vedere

Il suo sapore resterà per sempre anche nello stomaco

Vedo che sa guidare e vincere su cavalli berberi.

Padova 30 dicembre 2009
(pare ragazzo
quando stringe le briglie)