PEGGIO CHE A S.MARTINO..

non vedo

grigiore

quasi fosse fine
termine
di chissà cosa

sporco bianco
cotone ospedaliero
avviluppa
ogni..

appoggio
le mani
al muro
..

nulla avverto

vuoto
..
entro

RADIO COOPERTIVA..

nell'ora persa
innominata
pure

aspetto

tra nulla e niente

se non fosse
per Maurizio

Angelini
intendo

spiega
angoli
di Venezia
partecipa a giochi
andati
sui rivi

ECCOMI QUA....

pedalando

ragazza

vincitrice

ammessa

promossa

leggero
pullover
giallo-verde
quasi copriva le tue spalle

fermata dopo fermata

hai ricordato
indicato
voci
luoghi del LIDO

RISVEGLIO..

dopo passò
"la Milano-S.Remo"

tiepido
solare
rumore
di ruote veloci

colori
risa
infinito

inutile roba..

bus
capelli al vento
canzoni

canzonette
anzi

mondo
sospeso

MILANO....

quando vivevo
in casa Aldibek..

m'insegnarono
a mangiare zucchero

berlo

seppur mescolato a miele
per ogni malanno

sostenevano tale cura
con febbre
qualsiasi
malinconia

altro

SOGNO A META'...

davvero stupendo
ventre solare
della ragazza sedicenne

teso appena

morbido

sembrava pelle di luna
anche di sole
magari..

reggeva
una bandiera piccina
di carta
per evenienza..

FILARMONICA DELLA SCALA...

giorni tanti
assieme ad anni

casa "Aldibek"

famiglia turca
di Milano

quasi vicino
Casa Verdi
in via Tiziano..

alcuni
mi spiegarono
la Storia vitale
della Scala

"AMMORE E MALAVITA"....

fiato corto

tirata emozione

ascolto

non serenamente

CONCITA

pone domande
arrivano risposte
da Venezia

trama
colori
voci
panorami
violenze :

"VITA"...

da Roma

QUANDO C'ERO..

Manuela Kustermann
fummo vicini quasi
di casa

Tu
col Tuo Teatro
io
con.. ?..

posavi
su riviste
manifesti
con quel Nome
impetuoso
affascinante..

mi pare

forse sbaglio

IL MONDO .....di PANNUNZIO....

costava

mi sembra
cinquanta lire
o giù di lì..

era davvero stupendo
preciso
come nessun altro
....

Cinema Nuovo
nel suo genere
poteva stargli vicino

li conservavo
tra i libri

DOROTHY DANDRIGE

Carmen sorrise
mostrando sottile
figura

girammo
lo sguardo altrove

lontano
ove manco il sole arriva

c'era cielo
futuro inimmaginabile

colori impercettibili
quasi combinati

LUNA DI COMODO..

da tempo
non mi fermavo
osservavo
la pensavo
..

qualche secondo
minuto forse
a decifrare il colore

rosa

arancione

impressionista
..

accanto
la punta dell'insipido

MANI..CAPELLI ..VOCE..

come fosse
ragione imposta

compito vitale
chissà..

osservo
il suo gestire

volo delle mani

cercano
orizzonti
in San Frediano

nell'unico dire
mi capovolge

turba
con note

FRATELLI ....

SOCRATES...

SOFOCLES..

SOSTENES...

nomi
di fratelli
che padre analfabeta
a figli maschi
impose

il più famoso

"Calciatore"

portò
in alto
il nome

tanto che Platini

ESTREMA ANONIMA PERIFERIA..

ho creduto
pensato..

correva
veloce

come

più
della Bora

moto rossa
fatta di fuoco

avanti
indietro
anche di fianco

..

si ferma

poggia
per terra
i piedi

L'ORDINE DELLE COSE..

pure CONCITA
ieri sera
si è commossa

quasi non aveva parole
appropriate
per il giovane

SEGRE

davvero
il nostro cinema
mostra
promette
mantiene
un futuro
di cui vantarsi

dopo

L'ALBATROS....

a lungo

innervosito
ho cercato
tentato
senza arrivare
percepire
udire

tornare

acqua
onde
reali immaginate
chiglie
gridi
male parole

marinaio carnevalesco
mi sento

CINEMA -----VENEZIA ------ MAGIE.....

da ieri

la stupenda Concita
ci ha preso per mano
spiegato
sorriso
mostrato...

il Lido

storie del Cinema
interviste a ragazzi

posto domande

risposte..

nella Laguna

SEGRETO......

per discrezione
pure

il nome non farò

ricordo

dopo Gradara

chilometri percorsi
giungere
ad Alba Adriatica

eppoi
lentamente
anche con furia
descritta da versi
anonimi

FAVORE...

mi chiede
pianissimo
dentro
la casa

legata quasi
alla inferriata
della finestra

desidera

sempre che si possa

posare
la sua bici
in fondo
al cortile

almeno
due volte

VIOLINO NASCOSTO..

giaceva
sopra

accanto
la mia camicia

lavata
stirata
dall'anziana
moglie

senza sportelli
era l'armadio

due legni traversali
avanzati chissà da quando

fungevano da camera

INESISTERE.......

niente rancore
odio
invidia
più

meno..

giro

volto la schiena

penso altro

se ti vedo
immagino

fingo

rido

piango

non ci sono

desidero
ignorarti

PARALLELI....

le date
..
il papa di allora..

pio dodici

guerre

persone..

anno 1876
circa

sempre

confusamente poi
mi rammenta
l'esistenza
di nonno

venuto dall'America

LA MIA SPOON RIVER.....

un giorno

non ricordo quando

il mio prof.preside
di allora

mentre in "castigo"
punizione
subivo il solito
rimprovero
in altra aula..

mi parlò appena appena
come fratello

LA MIA SPOON RIVER.....

un giorno

non ricordo quando

il mio prof.preside
di allora

mentre in "castigo"
subivo il solito
rimprovero
..
mi parlò appena appena
come fratello
confessore

altro..

FASTIDIO...

da qualche giorno
ormai
salto
e non mi pesa

ogni lettura
foto
riga..

troppo abbondare

infido
mi pare

fuori dal tempo

appoggio
pensieri
vaghi
soli
abbandonati
ad anni

ADA GOBETTI

finita la guerra
liberata l'Italia

la Maestra
riprese ad insegnare
per strada
nei posti
ove
il senso della Libertà
non c'era ancora

fu decorata
insignita di onori
spettanti agli Eroi

GABBIANI FEROCI

mi hanno inseguito
stanotte

col fiato nullo

nascosto
dietro l'ombra mia
ho cercato salvarmi
senza sapere
perchè

piano
pianissimo
ho visto
immaginato :

disperati piccioni

QUASI LADRO....

bevuto

assorbito
mentalmente

con l'anima pure
che non ho

"Il Manifesto"

steso

invitante

come donna nuda

sul tavolo di MIRKO

cercavo

credo trovato

lo scritto profondo

OROLOGIO DA POLSO..

quasi mi cade
scivola giù

lo sorreggo
con lo sguardo faticato

il tempo scinde
come a lui pare

grinzosa pelle
zeppa di nei
aiuta
forse
per misteriosa visione

non rumoreggia

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