CANCELLATA.....

cercavo appena
non so
almeno
manco ricordo

leggendo
tra gli altri
nome e telefono :

"LUISA"
..

mi son fermato
...

ho faticato
un poco
ricordare
il volto
la faticosa camminata

ACHILLE INFAME....

Giove
provvide
...

trascinava per sempre
legato al suo cavallo
la salma del vinto troiano

ETTORE

il capo dei mitici Dei
oltre non sopportò

contro ogni legge
divina
l'acheo finì

TUTTE LE COSE NON SO....

mi accorgo
noto
e forse piacere mi fa:

l'unica persona
che mi saluta
senza darmi del "tu"
è la giovane
italiana
mamma di Nicola

appena entro

dopo
quando vengo qui

RADIOGAMMA-CINQUE..

stanotte
mi portò
davanti S.Marco

penosamente
roba triste

torture
sangue
confusione
fughe..

stridula voce

ogni mio lato prigioniero

paura

e

son fuggito

DOVE MAI SONO...

non so

provo disagio
quasi fossi altro

indisposto
ovunque..

parlano
discutono
gridano

alcuni
sparano..

il mio colore
ogni pensiero
è fuori luogo

taccio
per non mentire

PASSEGGINO..

solo
mancava il bimbo

un bambino
magari

tutta coperta
come quasi fosse ragazza
posseduta appena

Paola
innanzi tempo
avanzava
sul marciapiedi

vuoto ..

non riconobbi

BUIA VITA...

di notte
per caso :

ascolto
la radio

una voce di poeta

"veneziana"

distingue

specifica
oltre il nesso
anche..

la si sente
chiaramente..

usa
radio digitale
...

ITALIANO..

diceva GABER :

" IO NON MI SENTO ITALIANO

MA PER FORTUNA

O

PURTROPPO

LO SONO "

Padova 5 febbraio 2018
(seppur tardi-ancora in tempo..)

NON RICORDO..

parve
volto amico

giovane ragazzo

sorrideva

forse mi ha detto
qualcosa

vagamente risposi
cercando
nel volto della stupenda
ragazza

mi
portò
magari
a Cuba

con Ava Gardner

BIANCHERIA..

quasi correva
"la Rosa"
leggera
spingendo il carretto

pieno

alto

di roba lavata

senza giorni fissi
ore
passava
davanti
casa mia

faceva tutta la via
sino al 24
dove stendeva

QUIETE....

ascoltato
capito
forse

EMPATIA

Laura Boella...

filosofa

di questi giorni

anni

magari non è.

Padova 1 febbraio 2018
(filosofia-potere)

Robe da "VALLE SPORT"...

non credevo
davvero

sembrava
"una del Maldura"

uscita
appena

calze nere
di lana sottile

zaino gonfio
di libri
accessori
per studio..

capelli un poco lunghi

NON LA CONOSCO..

è orientale

sinchè Nicola
è malato

sostituisce
il ragazzo..

ogni mattina
sa
del ghiaccio
nel mio caffè

dice buon giorno
saluta
come fosse
non so cosa

non controlla

FRATELLO ....

seppur cercato
chiesto ovunque
vagamente ricordo:

un fratello di Mazzocchi fu tra gli sventurati

preso dalle parti di Via dei Serpenti
in Roma

condotto
a morte dai tedeschi
complici

CANNABIS...

davvero
a Venezia
c'è

appena inaugurato
nuovo
illuminato negozio
per....

in Laguna

non serve
Amsterdam
ora c'è:

in vendita
"canapa leggera"

mi vien da sorridere

NULLA NULLA E' SOLO...

finito
in apparenza

credevo fosse :

mosca

zanzara

altro ...

magari
un neo
mai visto prima

sul ginocchio sinistro
non riuscivo
sciacquare
asportare
la bolla di sapone..

LES AVEUGLES...

m'ero scordato:

se non fosse stato
il picchiare del bianco bastone sul muro

per terra..

avrei inciampato

non ricordato
lontana eterna Poesia
di Baudelaire

discreto
il mio cieco

QUANDO SILVIA E GLI ALTRI...

in fila si misero
aspettando
Giacomo
dicesse
"verbo"

pensasse..

oltre
quei popoli
mai più visti

solo scomparsi
in fondo al mare

compresi
allora
involutamente
significato

FRA TANTE PAURE...

mai capite

improvvise

una fra tante
arrivò

senza più sparire..

in curva

appena entrato

nel Cimitero
del mio Paese
c'era una tomba
con lapide e foto
di ragazzo..

ANCHE COLPA MIA..

mi girai
dall'altra parte

chissà..

provo
rimorso
dolore
vergogna

ero piccolo
davvero..

di mente

fisicamente anche

colmo di paura

adesso

mi pento
cerco scusa

LONTANO LONTANO LONTANO....

lontano
lontano
nel tempo

qualche cosa
negli occhi di un altro

ti farà
ripensare ai miei occhi

i miei occhi
che t'amavano tanto

e lontano
lontano nel mondo

in un sorriso

ORMAI E' TEMPO CHE....

mi dica verità
constati
l'umore mio

ad ogni piccolo
immaginato dolore
reale risposta
attende

se non ricordo
un nome
fatto
titolo
racconto

eppoi
mi agito
..
debbo far di conto

UNA DELLE MIE TANTE...

passioni

invasate

dette

pure errate :

il "CINEMA "

quello
fatto
in bianco e nero
poi
mi toglie il fiato
ferma il tempo
..

quando
per caso casco
su
una vecchia scolorita

BISOGNO DI SCRIVERE ?..

furiosa
mi prese
mania..?..

scrivere

leggere

pensare contrario

sempre
capovolto

appunti
sul blocco quadrettato

ripetuti
aspirati
forse illogici

chissà..

nell'ospedale

AGOSTI...

mezza sera

una pizza
mi compagnava
col bicchiere di alcool

per non sapere
che fare
come pensare
agire..

il mio vicino
aristocratico
in là con gli anni

"la bianchina rossa"

NON RICORDO...

dimmi

dimmi quello
che ho scordato

quanto sapevo

da quel giorno
senza sole

vedo
solo buio

immagino confini..

reti
con spine

cani
che latrano

dimmi

dove sono

NOME...

per non perdere
forse irritare

nascondo
il sogno
che stanotte
ho fatto :

"fumava"

come
quando qui viene
gemeva
delicata
pel sole
che aveva bruciato
le sue spalle

ritrosa

LA VISPA TERESA..

scura notte
come
sempre le mie

non ho trovato
mentalmente cercato
quella-Rivista per bambine grandi

piccine
sino a 90 anni

in fondo....
coperte con busta trasparente

le avevo

LAGO DEI ...

cigni

alla scuola media
che frequentava Fabry...

davvero emozionante

coi ragazzi
compagni di classe
insegnanti..

c'era Pina

ancora bella

senza dolori

spiegava con verbo

ELSA....

Calvino
litigò
disse bugie
alla consorte
quando
perse del tutto
ogni ragione
per Elsa..

bella attrice

eppoi scrittrice
artista
mentale
che visse in Roma
appena finita la guerra..

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