dario.petrolati's blog

MADRE CHE MUORE

Non la mia

Già l'han rubata
ormai da un pezzo

E'la Signora che se ne va

Tutta rotta

E' caduta per terra
manco in Ospedale
l'hanno presa

Ormai è vecchia
più di novanta

NIENTE SANGUE

Piove

Naturalmente

Siamo nella Pianura Padana

La primavera si è scordata
mai come questo anno
mi pare
tanta acqua
ovunque

In cielo
a mezz'aria
nei fossi ripieni

SOLO UNA INFERMIERA

Infine è morta

Ha tolto il disturbo

Farsi togliere il sangue
per avere lo stipendio

Ma che credeva
'sta pora donna
di averne diritto
solo perchè lavorava

L'ospedale la sostituirà

LA FUGA

Dove volesse andare
nessuno
sa

Appena il paese si accorse
fu un gran casino

Pentole lasciate sul fuoco
gente che correva da ogni parte

Senza pettinarsi controllarsi
aggiustarsi

FORSE FUGGIRE

Solo questo mi resta

Non è malinconia
solitudine

Forse altro

Io non so
non resisto

Andare avanti così
mi fa anche schifo

Non ci sono cure
naturalmente mentali

E vagare

FREGENE SENZA SOLE

Monica si girava
tra la sabbia

Corti ricciuti capelli
proteggeva col braccio
sinistro

Bracciali di ragazza
ai polsi

Anelli
ed anellini
riempivano dita
delle stupende mani

SERENA E' TORNATA

appena ora

scrive tutto in carattere minuscolo
anche nomi propri

il suo
il mio
america

sprizza entusiasmo
giovane com'è
non riesce a fare compiuto discorso

ANNA DI LAGGIU'

Io ricordo

Il taglio dei suoi occhi
le labbra
la bocca tutta
ancora bambina

e la voce
mio dio
la voce
che sempre tremava

quasi insicura pareva

era sensibilità

SOGNO ANTICO

Ho mal di testa
stamane

Non è strano
nemmeno insolito
piove pure
anche se poco

Andavo al largo
almeno l'intenzione
c'era

Una nuotata giovane
nell'acqua scura
quasi al tramonto

PREOCCUPATA

La voce di Irene Pagotto
è nervosa

Legge i risultati
delle elezioni inglesi

Anche lì
se va bene
dovranno fare "un compromesso"

Al n° 10 non si sa
ancora chi alloggerà

ESSERE PER BENE

Oggi 6 maggio 2010
essere una persona
per bene
cosa significhi
non so

Io che sono in là
con gli anni
lo intuisco
almeno credo

Se provo
a spiegare ad un bambino
che gioca per terra

L'AMICA MALATA

Laggiù

Così lontano
ho una preziosa amica

Non sta bene
ed io nulla posso fare

Solo scriverle
e per interposta persona
il buon marito
le conta le mie preoccupazioni

L'ARIA CHE TIRA

Non mi piace

E non sono il solo
ciò comunque
non mi consola

Affogare da solo
o in compagnia
credo sia sempre
poco piacevole

Il prestito alla povera Grecia
sa di lana caprina

PRIMA PAGINA

Pare di sentire frottole
favole per grandi

Ogni settimana
cambia giornalista
che per mezz'ora
legge fatti del giorno
poi
tocca agli ascoltatori

Telefonano da Capo Passero

SMILE SA

Quella donna
laggiù

Lo sa

Che non sono poeta
manco il contrario
però

Verseggio benino
quando non piango
magari confuso
tra nuvole
desideri

Sul ciglio del tavolo
in giardino

PRIMO MAGGIO 2010

Alt

Domani è il primo maggio
non ci sono scuse
giustificazioni

Fermatevi
ovunque siate

Tutti sanno cosa significa
questa data

Leggere
passare oltre il recinto
pensare

CHE FARE DIRE

Presto
con addosso
il pulito mattino

Aspetto Maurizio
che gira in bici
lungo le strette vie
del Quartiere

Getta pacchi di giornali oltre le siepi

Ecco che arriva
laggiù

IN GIRO SI RUBA

I nomi si conoscono

Se rubi poco
fai pietà
ti spetta la prigione
sei solo ladro

Confusione
paura
a livello globale

Arriva
l'economista
il signor so tutto

Ieri era Prodi

LA RIFORMA DEL SALARIO

Salario della paura

Quella di vivere
senza sapere
del mio futuro

Credere
fingere
illudermi
giurare

Domani
cosa sarà
di me

Ed anche prima
non so

Un dopo qualsiasi
nemmeno

LA GRECIA MUORE

Euro

No non è colpa dell'Euro

Colpe
colpe

Destra
sinistra

Comanda la Germania
noi facciamo un "prestito"

Poi sbaviamo
diciamo
facciamo i maestri

Le sottovalutazioni

IL MANIFESTO

Sono quaranta anni
oggi

In tutta Italia
a 40 cents.
compreso il supplemento

Corro da Maurizio
l'Edicolante di Piazzale Mazzini
che fa opinione
amico mio

Stamattina era irato

GIOVANE GENERAZIONE

Marco ha espressione pulita
leale

Sorride
sospende la scrittura
calmo mi dice
quasi sfoga
confessa
deluso
che i suoi amici
otto su dieci
sono leghisti

La sera
per tirare tardi

QUI COMINCIA

Il Terzo Anello
non c'è più

Ora
la mattina
si chiama :

Qui Comincia

Dovrebbe avere
lo stesso spirito
umore

I responsabili
conduttori e tecnici
sono all'incirca
i medesimi

25 APRILE SOTTO SANO SOLE

Erano le nove

Gonfiata la bici
con la pompa di Vittorio

Dopo "La Repubblica"
un caffè di corsa
il 25 APRILE
davanti agli occhi

Solo qualche chilometro

Passato l'astruso ponte

PIOGGIA

Fuori
piove

Non guardo
sento in testa
le goccie

Ovunque
dentro me stesso

Prendo uno straccio
mi asciugo la fronte
gli occhi
le mani
per ultimo

Ma dentro
come fare
non so

SCOPERTA DELL'AMERICA

Chopin
sono duecento anni

Una data
nel tempo
per ricordare
il malinconico poeta Polacco

Tutti si adoprano
con garbo e leggerezza
ognuno porta qualcosa di nuovo
anche di antico

LA CAMPANA SUONA PER

Dal tocco

Se breve è donna
altrimenti
trattasi di maschio

Senti
diceva la Flora
sai chi è ?
domandandomi
ripeteva

Alludeva al suono di campana
al tocco

Ed io a guardare

TEMPO SCORDATO

Era il 1986

Una ragazza
di soli 16 anni

Si chiamava Irene

Lavorava in un laboratorio tessile
ad Albignasego
come operaia

Soggetta a vessazioni continue
licenziamenti e riassunzioni

AMICI

Due persone
in là con gli anni
ormai

Magro
con la cravatta

Eretto e col sorriso buono
pieno di pallore
borsetta nera e lucida
con qualche libro
documenti vari
piega sui pantaloni

IL SORRISO DI ELENA

Più non ricordo

Confondo spesso
tra rami cadenti
il sorriso
non troppo convinto
di Elena

Alta e sposata
fuggita poi

Il suo amore
inseguiva
nascondendosi
però

Sapeva litigare

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