dario.petrolati's blog

GOCCE DAL CIELO

Una m'è finita
in occhio
quello sinistro

Ho cercato tanto la luna
in mezzo a 'sta pioggia
svogliata

Nulla
buio anzi tempo
tanto

Ma la luna non c'è

Nascosta dove

Impossibile

DA BASSANO SI VEDE

In cima
vicino alla torre

Piuttosto che le nubi
ho guardato giù

Lontano

Verso il presunto mare

Non mi son sbagliato
chè respirando
ho sentito profumo
salmastro

Odore dei pini

HO FATTO POCHI PASSI

Dietro l'angolo di casa
sopra il marciapiede

Ha steso quasi un tavolo la stupenda bambina
dagli occhi blu

Ad uno sguardo
veglia la mamma

Offre la piccola
vende per un euro

TITOLO BREVE

L'estate è quasi finita
senza che mi accorgessi

La pelle di chi torna dal mare è abbronzata
come quando ci andavo io gli anni passati

Tutto mi sembrava logico
normale

IN RIVA AL MARE

Senza sapere
mai visti prima

Solo per istinto
forse

Ci siamo parlati
detto di libri
emozioni sopportate
quasi ci conoscessimo
da tempo illimitato

Ti togliesti
gli scuri occhiali

OCCHI CASTANI

Espressione dura
senza compromessi

Coperti
da occhiali scuri
occhi
che dice castani

Un poco chinata
si appoggia
tocca un tavolo vuoto
e pensa
offre a chi la guarda

BIANCO

Nulla e tutto
come il niente

Apro il giornale
giro la pagina del libro
un'altra ancora

Nulla
ecco m'infurio
mi affloscio
chiedo perdono a me stesso

Che accade non so

LA STRADA

Ho cercato
cercato
per lungo e per largo

Non ho trovato

Nomi
tanti

Persone conosciute
eppoi scomparse

Indispensabili:
allegre
tristi
sensibili
donne
ragazze

GIOCHI PROIBITI

Come quel titolo di film

Di tanti
troppi
anni fa

Si proprio quello
francese

Bambini e bambine
sentimenti
appena sfiorati
come leggere ali
di farfalle
apparentemente felici

NOTIZIE IN PICCOLO

Ciao Anna,

ricordi i giorni
le mattine
quando con furia sana
ci si scriveva lettere
righe emozioni sogni
progetti
forse impossibili

eppoi
così
di un tratto
forse senza sapere perchè

RIVIERA SAN LEONARDO

Ora si chiama Via Dei Savonarola

Ma resta sempre una Riviera

Così chiamate quelle vie padovane
sorte in parallelo accanto a piccoli fiumi

Servivano
fino a pochi anni fa

RESPIRI

Nei giardini
in mezzo ai fiori

Tra farfalle colorate
nervose
assetate
appari
giochi

Pensi
come la Vispa Teresa

Disegnata sgarbatamente
troppi anni fa
per le bambine

PREGHIERA MALEDETTA

C'è una ragazza
la mattina

Senza tante storie
dopo il giornale
fermata da Maurizio
saluto stretto
tira diritto
al Carmine

Non salta preghiere
anche se pare serena
ha nascosta

ALESSANDRA KUMA CONVERTINO

In bianco e nero

Odora di verde
Amazzonico

Punge sotto i piedi
stride
riso di scimmia
barrito
di elefante femmina

Scappo

Non posso

Tento

Chè son legato
a secolare palma

BAGATELLE

Varia
tanta
altra musica colta

Nessuna voce però
commenta
rassegna stampa
fatti misfatti
lotte politiche

Tutto tace
quasi il mondo
si fosse fermato :

Oggi c'è sciopero

TRIESTE COSI' LONTANA

E' sole feroce
adesso

Anche stupido

Il salto
dal buio
alla luce
del cortile
mi ferisce gli occhi

Come un automa chiudo
la porta

Tento la strada
cammino senza guardare

Vuoto

FESTA DI COMPLEANNO

Non ci sono mascherine

Trombette
come fosse carnevale

Solo musica scelta

Canzoni
di Sergio Endrigo
raccolte
negli anni volati via

Come ricordare
il tuo compleanno

CALDO SOLARE

Pensare
ecco
solo pensare

Dirlo
o scriverlo
è altra cosa

Peggio di certo

Quei ricordi fanno male
immalinconiscono

Si conoscono
di già
pesano
col passare del tempo

Peggio poi

LETTERA PENSATA

Una vita assieme

Così

Per la gente tutta

Invece
è stata solo delusione
ed anche peggio

Per me
immaturo
anche paura
confusione

Questione di soldi
dici

Se ne avessi avuti

SI PUO' DIRE

Piccoli favori

Nemmeno sembrano
tanto son pochi
leggeri
concepiti di prima mattina

Eppure Andrea
metà frase
prova a dirla

Ciò che pensa
la fa sorridere

Non capisco
parla piano

GATTI AMICI LUOGHI

Laggiù
in quel posto
visto una volta
troppo tempo fa

E magari mi sbaglio
nulla di più probabile

Il tempo
la nostalgia
nomi
luoghi
tutto

Basta poco
per confondere

I B I S C U S

Lontano e vicina

Accanto l'orecchio
mi avvolge la voce di Anna

Pare carezza inventata

Fiori

Mazzo largo
urlo marino
come dipinto

Vorrei toccare
vedere meglio
saperne il nome

POLACCO

Barba trascurata

Lunga di 6-7 giorni
qualche pelo bianco

Addosso colpe
delitti
solo immaginati
tra perdute pagine
di un libro
senza copertina

L'umido
dei tetti
scivolosi

IL GRANDE GAUCHO

Piove da matti
e la pianura nera
è senza confini

Corre curvato
sopra il veloce cavallo
legato il cappello
copre il volto
la testa

Sa il gaucho ove
arrivare
e tra pozzanghere

LE VOCI DEGLI AMICI

Ancora non fa caldo

Non gira vigliacca
l'afa padana
nascosta tra angoli
colonne
muri accaldati
dal giorno prima

Si può respirare
aver desiderio
d'arrivare alla Wiennese

PARE PRIGIONE

Trattiene le lacrime perchè non so

Forse capisco

Parla la lingua nostra in modo corretto
con accento esotico
forse
più

Sa
perchè la vita costa

Ora per ora

A lei straniera

STORIA SENZA TITOLO

E non portiamola per le lunghe

Rimasi affascinato
ma non seppi dirlo

Mentalmente intendo

Silvia s'irritò
comprese il mio saccente voler dire come un futile superficiale corteggiamento

LUISA CAMPANELLA

Accadde molti anni or sono

Seduto nell'ingresso dell'Albergo
aspettavo gli amici Franco e Giuliana

Una Signora d'aspetto e di espressione
si presentò con classe e disinvoltura:

SIGARO DA DONNA

Ben pettinata
tirati dietro
i biondi capelli
tesi

Andrea sta fumando
aspira

Fugge dai bianchi denti
fumo leggero
lo stesso che prima
internamente l'ha girata tutta

E' il primo

C O C C O L E

Come nella pagina de "la Repubblica"
lei sta distratta

Scordata

Lui fuma
guarda fuori
sotto nel vuoto
oltre la strada
di una periferia
da dopo guerra

L'età non conta
sono corpi

Syndicate content