dario.petrolati's blog

SANTA SOFIA

Colori luccicanti

Verde

Raggi di sole accecano quel poco che vedo

In mezzo il fumo pare
odorato

Aria avanzata dei milioni
che respirano
masticano
fili di droga

LA STATUA DI VALERIA

Ho riaperto facebook
dopo tanto silenzio

Domandine
domandacce
foto di ragazzi
ragazzine
luoghi
lontani

Tutto mescolato
nulla sa di che

Forse non ho capito
o voluto

PAOLA DE ANGELIS

Senza età

Voce da ragazza sveglia
corri per le vie del fantastico desiderato

Invisibile

Immaginandoti:

Unica

Donna senza terra
chè ogni lingua sa

LUNA INGLESE

Foschia e luce alle quattro di mattina

A destra in alto con la solita punta
il cipressone
quasi la copre

E' stata sensazione oppure visione di un retaggio della notte inquieta

Rallento

LA VOCE

Voce

Dalla stanza attigua
sento al telefono
la voce sua

Possibile
che sia aperta gioiosa
da ragazza
come se fosse al mare

Possibile

Anche attraverso il filo
si distingue da altre

CIAO

Apre la porta
e tira diritto

Ciao
e torna indietro

E' sicura
cammina
sfila
sorride
lascia un profumo
da intontire
e lo sa

Forse si ferma
nel salutare
si gira e guarda fuori

TESTO : L'INFINITO

Davanti lo schermo

Un italiano per gioco
aspirazioni
sospiri
pensieri distratti

C'è gente
venuta per ascoltare il Divo

Oppure curiosa
chè per tele
stasera non c'è nulla

Non so

PENSIERO

In silenzio

Si muore

Senza pretese

Nascosti

Come ladri

Poveri

Nudi

Null'altro.

dario

Padova 25 gennaio 2010
(giorni di oggi)

MUSICA PER ANNA MENICHETTI

Per forza contro lei

Non c'è Prima Pagina
allora Anna commenta anche Schumann

Ha qualcosa nella voce che non pare sua

Spinta
di traverso
non convinta

SELLANI RENATA

La breve
troppo
stagione che mi insegnasti

Amavi come la nostra amica Enea "poesie"

Guarita la comune amica
forse ci vedemmo più
o non so dove
e quando

ANNA DA TRIESTE

Ciao
come stai

E' la voce indimenticabile

da Maldura

Blocco il respiro non so rispondere
parla la voce
particolare

Ma non so da dove

E come

Sento
la sua erre

SOGNO PERDUTO

Ma non so dove
nè quando

A tutti mostravo
l'orecchino verde
della ragazza
che avevo rapito
dal quadro dipinto
al nord d'Europa

Mi sono distratto
ho volto lo sguardo
verso il Conero

LA VERITA'

Un pugno di mosche
in cambio dell'anima

Nel loro letto
naturale
sporco

E se l'anima esiste
chè non è detto

Allora
resto a guardare
l'orizzonte vuoto

Non so che fare
pensare

SALUTO AD UNA AMICA

Ciao Luisa

Ciao
come stai

Allora Ella mi rispose
insegnandomi anche come si fa

"Sai Dario
ad una anziana
e quel che è peggio
ad una vecchia malata
non si pone mai
il saluto così"

LA POMPA DI VITTORIO

Celeste scolorita

Sotto la finestra
avrà l'età del padrone
sempre al solito posto
serve a tutti

Funziona come quelle dei meccanici

Sempre

A nessuno vien detto
chiesto

DOMANI NON LAVORO

Un anno
più

Beh quasi
alla fine
questo si

Ormai è tanto
forse più

Mi sento
estraneo

Un gonfiore allo stomaco
in pancia

E non ho mai fame

Mi sento ridicolo

TRANSUMANZA MENTALE

Pezzetto di luna ignorata

Laggiù sopra quel sasso
col freddo della notte da lupi
sembrava seduto il pastore nell'adorare pensieri venuti
persi dalle Marche

LA RISACCA

A Pescara
in Piazza Salotto
ancora mattoni su mattoni
frutto della guerra
c'era una farmacia

Una libreria piccina
ai primi tentativi
un negozietto
che vendeva rasoi elettrici

IL CORTILE DI LORCA

Contami
Luisa

Come una volta

Era un tavolaccio
con sopra carta
al posto di tovaglia

Quattro sedie
due bicchieri
di vetro semplice

Un libro
nell'angolo del tavolo

MUSICA PUTTANA

La voce
ogni inflessione
immaginato sorriso
nomi difficili

Note
in compagnia
sole
solette
accanto al muro

Di notte
nel cortile
umida
aspetta l'alba

Eppoi arriva lui
prova

PENELOPE CRUZ

Fianchi disegnati
misurati in gara tra Giotto e Donatello

E gli occhi svegli brillanti più di sole notturno
promettono ultimo amore

Quel taglio alla Didone sa donarti aria
preghiera

LE DOLCI VACANZE DI EUGENIA

Il colore degli occhi rispecchia alberi e numeri di Pitagora e Newton

Io che non ci capisco nulla ascolto la sua voce e mi faccio promettere di riavere mano nella mano il libro prestato

DIRE E NON DIRE SONO SEMPRE PRETI

Le suore vestite male e vecchie
si trascinano

Con la spada in pugno
il pretone di qualsiasi sesso sia di cera sa e mai scivola in terra anche se c'è ghiaccio

OTTONI DI ENRICO VIII

Li compilò per Anna Bolena

Fastidiosi e grossi impicciavano l'inesistente corridoio

Solo per servizio nero e buio

Se c'era

Droga pachistana a tempo

Ogni due ore

PRIMA PAGINA RAI

La voce poco più che di ragazza

Mi piace soddisfa il suo accento meridionale

Giovane
e la pensa come me

Conosce lingue e svelta
da subito il torto ai soliti padroni del mondo

PORTI DEL MONDO

La RAI

Solo la RAI sa dire ed insegnare come è fatto il mondo

Per strada in osteria nei posti più disparati
ovunque si presenta
fa la sua figura

Non dice bugie
documenta

LA GROSSA MACCHINA NERA

Ad un'ora
sempre la solita
si apriva il cancello di ferro a due ante

Via Beato Pellegrino era buia e faceva anche paura

Senza una luce

EUGENIA BENEDETTI

Fascino breve intelligenza rapida

La matematica da Pitagora a Newton

Apparteneva alla nouvelle vague :
Jeanne Moureau magari tenuta per mano dal ragazzo che reggeva la chitarra

VENERE NERA

Come Dorothy Dandrige e forse più

Solo alla Wiennese può succedere
di prima mattina nell'umida notte

Silenziosi e lucidi stivali coi lacci come quelli di Anna imperiale

OCCHIALI SCURI

Non voglio vedere
manco essere visto

Occhiali in plastica
larghe lenti
alla Dolce Vita

Guardo chi mi pare
e sento essere visto
da chi voglio

Via Del Babuino
Piazza di Spagna

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