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SFIDA...

a me stesso
tra me
ed
..

io

era in agosto

avevo metà degli anni
odierni

col costume
rimediato
a Pescara
assieme ad altri
m'immersi

tremando

nella N E V A ..

MARIANGELA.....

per TE

sempre pensieri

unici

ricordi..

.....

il Mondo
che meriti
è Tuo...

dario.

Padova 6 aprile 2018
(da quassù..)

LA RAGAZZA DI BUBE

voce
di quella ragazza
squillante

chiamava

chissà chi :

a me

a i tanti
che affollavano
"La Festa dell'Unità"
nella felice
periferia di Padova

vergine bocca
stupenda

ALL'ANGOLO ...

Via Nicola Fabrizi

pini
sempre alti
giovani
verdi

trattoria
a basso prezzo

brodetto
"pescarese"

piatti di coccio
bianchi
lucidi
colmi
dell'Adriatico
mare mio..

CANZONETTA...

non smettere mai
cercami sempre

accendi la luce

fatti vedere
quando mi tocchi

ogni espressione

lamento

sospiro

ancora di più..

fatti vedere

guardami

taci

AVANZI....

da giorni succede

desidero leggere
scrivere
pensare..

non riesco

temo
dire stupiderie

insulsaggini

robe
che solo a me
sembrano giuste
importanti..

mi blocco
cambio stanza

IL SASSO...

davanti
la porta di nonno
c'era un sasso
fatto con mattoni
cementificati
l'un l'altro..

fungeva da sedia

tavolo improvvisato

poggia tutto

anche fantasie..

eterno

SILE - GIORNI.....

erano tempi
..

bianchi cigni
silenti
pettinavano
piume
bagnate
..

la voce
del figlio di Dante
portava versi del Padre
mentr'io
cercavo..

Alessandro non compariva

MONTERIPALDI..

verrò

senza dirlo
ad alcuno

vedrò

cercherò
ciò
che tanto

tutto
ci hai lasciato..

CATERINA

"CATERINA BUENO"

seminatrice
d'ideali

musiche
concepite come la terra

A PARIGI - PARIGI...

la Francia
ha marciato da Marsiglia
a Lione

a Parigi
da Place de la Nation
sino a casa di Mirelle

i Francesi
hanno sfilato
per le strade
con tre cose :

il tricolore

QUANDO ERO RAGAZZO..

c'era
al mio paese
un negoziante
più grande di me

benestante..

girando
per il lungomare
anche se non c'era gente

passando
e ripassando
mostrava la moto

grande possente
...

NEMMENO UN SEGNO...

fino
a pochi giorni fa

gonfio
rosso
di pelle
non si capiva
il sesso :

uomo
donna
bimbo
oppur vecchio..

la mattina

vicino
al contenitore
dei rifiuti

sotto
i portici

LIV ULLMANN..

lo strinse al petto

baciò

come madre
figlia
amante

sogno di una lunga lontana estate

Igmar

quasi morì

così come al nord
finisce
inizia
nulla..

seppe
ed ancor sa

ILVERSO DEL CANE

quasi spiritoso
intelligente
infantile
bimbo

tirava
fortissimo
lo stupendo cagnone
da slitta

e

la ragazza faticava..

poi

come per farsi notare
ha emesso
guaiti
stonati

DOPO LE PILE....

yogurt
al caffè

subito
qui
di nuovo sarò

stanotte

ora

più tardi

ricorderò
la voce
consolatrice
di Marzia

mentre
fotografava
angoli
del mio cavo orale..

tra un mese

PIUME...

sparse
come le trecce
di Ermengarda
giacciono
tra polvere

"agritudine"

resto di fuga
lontana

anche laggiù

ho visto
al buio
sangue di piccione
pezzi di becco

confusamente

SORRISO....

se potessi
magari mascherato
senza mostrare
la mia bocca

occhi
un poco chiusi

testa altrove

il Tuo sorriso
regalerei
a chi Tu

Voi

pensate

senza complessi
quasi finito

IERI SERA A " FUORI ROMA"

Concita
mi ha riportato a
Salerno

ho rivisto
la città

le sue splendide
Persone

lungomare
case
cultura
immensa..

vidi
senza capirla
già
quando lavoravo
a Napoli

ieri

FORBICI.....

mai ci si parla
almeno

sento

odoro

quando succede
allora..

selvaggio sapore
mi assale

anche la mattina

di notte poi

sigillata
nell'antro suo

tappato
con carta il buco

ORA LEGALE

stabilita
così

per risparmio..

altre balle
pure

da stanotte
sarà un problema
per chi poltrisce

a chi ama stare sdraiato
senza sforzi
vedere

ciecatooo..!!!

un'ora

ROCCO ET AMELIA...

menti
anime
segno futuro

segnato già

piccole pagine
del caro libro
della Signora
di TRICARICO

appena venni

scambio

stanotte
verso le due-tre

chissà
sono tornato
..

TRISTI PAROLE..

aspetto
passi

da troppo..

nulla..

non so
nemmeno riesco

sento
un di più

inutile
errato
ovunque

tento giustificare
capire
intuire :

CONCITA

non pare
LEI

cerca

VUOTO.....

sembra

ma non è

posto

dove
ogni libro
stava

respiri
ricordi
contati

fratelli

figli

non oggetti

assieme
sono le mie impronte

casa
abbandonata

città

vie

LE STELLE CHIARE- di queste notti-

343
copie

questa raccolta
di poesie

l'autore
Ferruccio Brugnaro
conobbi già

pubblica
a mezzo Campanotto
in Udine

la prima volta
assalii
le sue parole
con timore

dopo

SAPRO'..

conservare segreto

quasi fossi uomo

davvero

senza lamento
alcuno
nascosto
in bagno
..

chicco di ghiaccio
in bocca serrato..
torbido
ogni supposto dolore
cancellò

scattai

LETTERA A MIA MADRE

pure
non leggessi
questo mio scritto

buttato

così posato

MAMMINA

meglio sarebbe..

sei andata via
senza saperlo

soffrendo
urlando
con la bocca tappata
pel dolore bestiale.

INFORMATI.....

sempre
di più
anche

i miei cari Amici-Compagni-
Comboniani
mai che mi diano
seppur piccina
una delusione

anzi

stamane
il più vicino
agli anni miei
portato
in passeggino

DENTRO LA MACCHINA..

stavo per tornare

ma non so cosa

perchè

aspettavo

forse
presagivo
chissà

sentivo freddo
ero stanco
triste
..

per radio
dissero
che la MAGNANI
era morta

settembre

ANNA E GAGARIN....

se non l'avessi visto
manco udito
non ci crederei

invece è stato

stupito

logico però..

il primo Uomo
nello spazio
sorride
saluta ANNA..

da quel tubo

lamiera bullonata

IL SABATO DEL VILLAGGIO..

commosso
e forse più
dopo ..

Maurizio disse
il Canto leopardiano
quasi
fossi ancora
a scuola

si fermava
senza spiegare

voce e respiro
sospesi

ed io
una ragione ancora

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