TUTTO COME UN LAMPO

Scrive come difficile
è contestare o non rileggere
almeno una volta

Di corsa
pare un cerbiatto
corre sulla pagina
spiega veloce
come dovrebbe farsi
realizzare il problema

LA SIGNORA INTELLIGENTE

Era l'altra sera
a Senigallia

Gente che esprimeva
diceva la propria
sempre per queste
benedette elezioni

Lei
elegante come sempre
pensava e diceva
il suo parere

AD ALESSANDRA

cara alessandra
ho letto la tua

guardato
pensato

quanto in essa contenuto

risponderti
dirti qualcosa
esprimermi come
non so

sono commosso

vorrei dirti
suggerirti
ma non so

AMICI DAVVERO

Aria consumata
più sentita
adoprata
da troppi

Per fortuna ci sono pochi giorni
poi si vedrà

promesse
gioa
meno sofferenze

quali quante

non è già giusto
far credere

GARA ELEZIONI-CON SPIRITO CHE PENSA ALTROVE

Passerà

Questi giorni sono sempre più pesanti
bugiardi

Sbagliano i partiti
in buona fede
e non ci credo

c'è chi vuol arrivare prima
chi ministro
o più potente

di noi

MANCA SMILE

Da troppo tempo
e le ragioni sono tante

sue e motivate

Mi manca leggere il pensiero di SMILE

La sua unica specie di pensiero

originale sempre

PITTIGRILLI TU ED IO

L'ho trovato

Dopo averlo tanto cercato

una copertina usurata
troppo sfogliata
col sapore
di ciò che intendeva

bugiardo
corrotto
cervello bruciato

cocacina ed altre segrete

DALLA SARDEGNA NON MI HAI GUARDATO

Credevo averti persa

Per sempre

Senza sentire la tua voce
vedere come cammini
col fiocco rosso
attorno il cappello di paglia
la gonnellina civettuola

Mi parve vederti girare

IL CUCULO DI PATRIZIA

Nulla

Solo nebbia
fitta
come nel "Grido"

Sottile come una ragazza
del Maldura
pareva aspettasse

Sentisse l'umore

Il pensiero inquieto
la fa girare
nervosamente

Leggera

LOREDANA LIPPERINI

Gioia di vivere
contare
favole per grandi

E' la voce di Loredana
invito a giocare
leggere
sapere
guardare

Servono occhi speciali
udire
mentre in Fahrenheit
aiuta a scoprire la vita

VERGOGNA TROPPO TARDI

La Francia

Vandea è vicina
attaccata
alle Alpi

Si sente allora un vento
che pare odore

Affogati che erano vivi
natura che si cancella
e non sa nuotare

Allora fa impressione

LEZIONE DI GEOGRAFIA

Pagine spesse

De Agostini Editore

Il Cile è giallo

Volti
di gente impaurita
portano righe profonde
secche come la terra

Occhi senza misericordia
pensieri e pianti
non mi commuovono

NOME E COGNOME

Da tanto

Sempre quasi

Risposte me ne hanno date
ogni volta che mi nasceva
una curiosità

musica e voci di cantanti

conduttrici che mi hanno insegnato
come fossi ancora a scuola

SENZA SAPERE

Fuori sembra piovere

Senza senso
in pochi
si vaga
sotto i portici

Appare la lucida vetrina

"La Wiennese"

anche se vuota
è pronta per quando
aprirà il Maldura

gli uffici

SILENZIO E VERGOGNA

Senza un mio pensiero

Leggendo roba d'altri
annoiarsi

Passa la giornata
conto l'ore

Penso al dolore

Ci sarà anestesia
paura
confusa
nella speranza
di non so cosa

Sarà pietà

ANNA PENSERA' CON PIETA'

Cos'altro
può sentire
se non pietà stracciona

Sembravano

Erano poesie
per chi
non so

Salto improvviso

Non so che dico
sperduto

Anna
compassionevole
cerca quietarmi

Domani

LETTERA DA ALESSANDRA

Cara Alessandra
ho letto la tua

guardato
pensato
quanto in essa contenuto

risponderti
o dirti qualsiasi parola
esprimermi come
non riesco

sono commosso

vorrei dirti
suggerirti

GIORNALI BAGNATI

Sotto l'ombrello
tenuto tra le ascelle
del cappotto bleu

Stasera mi arrabbierò
annoiandomi anche
sfogliando il quotidiano
che sempre più noioso
mi pare

Forse lo è davvero

VETRINA DA FILM

Vento

Venticello
corre sotto i portici

A sinistra due vetrine
da Paradiso

Dentro montagne delicate

Libri ordinati in lingua

Odorano
attraverso lucidi vetri

Doppie copertine

TITOLO SCORDATO

Anche l'ora dice il falso

Tempo che serve per vivere
lavorare
studiare
dire stupidaggini

Quando si ferma anche il pensiero
addio

Allora può darsi che succeda un fuori regola

OMBRE

Una lettera stamane

Alessandra
la ragazza con gli occhi
che ricordo
parevano
pallottole

Sola nell'anima
guarda la sfinge

Trema
pensa
così lontana

A lei vicini desideri
forti

QUEL RAGAZZO

Mi sta di fronte
sullo stesso tavolo

Forse ci ignoriamo
ma lui disegna
leggero
quasi come Raffaello

Usa il personal
e fa curve
laghetti
righe diritte
che sembrano strade

GIORNO PERDUTO

Sul calendario giallo
di carta
che Fabio mi regalò
manca qualche giorno

Ieri leggermente l'ho toccato
appena

Sapeva di velo
come fosse sabbia

E'indiano
senza spessore

SANTA SOFIA

Colori luccicanti

Verde

Raggi di sole accecano quel poco che vedo

In mezzo il fumo pare
odorato

Aria avanzata dei milioni
che respirano
masticano
fili di droga

LA STATUA DI VALERIA

Ho riaperto facebook
dopo tanto silenzio

Domandine
domandacce
foto di ragazzi
ragazzine
luoghi
lontani

Tutto mescolato
nulla sa di che

Forse non ho capito
o voluto

PAOLA DE ANGELIS

Senza età

Voce da ragazza sveglia
corri per le vie del fantastico desiderato

Invisibile

Immaginandoti:

Unica

Donna senza terra
chè ogni lingua sa

LUNA INGLESE

Foschia e luce alle quattro di mattina

A destra in alto con la solita punta
il cipressone
quasi la copre

E' stata sensazione oppure visione di un retaggio della notte inquieta

Rallento

LA VOCE

Voce

Dalla stanza attigua
sento al telefono
la voce sua

Possibile
che sia aperta gioiosa
da ragazza
come se fosse al mare

Possibile

Anche attraverso il filo
si distingue da altre

CIAO

Apre la porta
e tira diritto

Ciao
e torna indietro

E' sicura
cammina
sfila
sorride
lascia un profumo
da intontire
e lo sa

Forse si ferma
nel salutare
si gira e guarda fuori

TESTO : L'INFINITO

Davanti lo schermo

Un italiano per gioco
aspirazioni
sospiri
pensieri distratti

C'è gente
venuta per ascoltare il Divo

Oppure curiosa
chè per tele
stasera non c'è nulla

Non so

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