NOUVELLE VAGUE

Piccola immagine
in bianco e nero
si vede appena

Aria di Francia
rivoluzione mentale
quasi permanente
tanta gioventù
stupenda bellissima
violenta
in apparenza

LE TERRE DI ALESSANDRA

Fiamme alte
oltre la curva
del cielo

Notte vasta
circondata da monti
nubi di polvere
assordanti rumori

Cavalli al galoppo
in fila
tanti
come non mai
arrivano
sputando sudore

MARISA FABBRI

C'è un libro in vetrina
575 pagine

In copertina
una Signora eretta
col sorriso a metà
per educazione

Capelli bianchissimi
sguardo coraggioso
foto di sette anni fa
almeno

TITOLI MUTI

Il libro

Sono poesie
scritte da bambini

Bambini
che non sentono

Da tempo pensavano
a poesie
con tema libero

Sono pensieri
arrivati
spiegati
visti
sentiti

Dopo brevi
righe

NULLA E' CERTO

Alessandra

Chi
quale

Non ricordo

Ah.si
ho capito
quella ragazza
venti
venticinque anni
magra
dai capelli lunghi
lisci e neri

Tremava pei nervi
emozione
quando riceveva

LA FUTURA ESTATE

Io non ci sarò

Almeno a queste condizioni

Gente che protesta
sottovoce

Libri per terra
sparpagliati
in pavimenti lucidi
di case vuote

Ieri si udiva suono
di pianoforte

IL SIGARO DI ANDREA

E' mattina presto
ancora scuro

La finestra di Andrea
è appena illuminata

A quest'ora
presaga
di selvatiche ombre
Andrea
pare fumi

Un piccolo sigaro
di quelli aromatici

UNA GIACCHINA IN ROSA

Cortina
mi sembra
fosse il luogo

Ormai da giorni
non so quanti
una Signora
esprimeva disagio
vago mentale

C'era un incontro
più tardi

Dopo descrizione
sintetica

IL CIECO

Sento battere
come fosse pioggia
maschile

Chicchi di grandine
indecisa

Sul muro
lamiere
bidoni

Botte di suono strano
anche delicate

E' solo mattina
si
ed anche presto
fresca

INESISTENTE

Loredana non esiste

Più volte mi ha scritto
detto con le mani
che non ha

Persa la voce
urla
con gli occhi di cieca

Per terra
colori violenti
paion catene

Nessuno sa però

DA QUESTE PARTI

Anche i poveri
l'hanno abbandonata
'sta città

Ormai si tira su
poco
manco per arrivare
a metà mese

Quelli di là
oltre il muro
intendo
quando il muro c'era
se ne vanno piano

LA PIU' BELLA DEL REAME

Messe tutte in fila
davanti la giuria

Luci negli occhi
allungati bistrati
gocciolanti

Bocche gonfiate
addomi
meglio
come dicono adesso
lato b e lato a
tenuti come la mamma

E' MORTO COSSIGA

Credo sia d'obbligo
almeno adesso
tacere

E' stato il Presidente
della nostra Repubblica

Uomo coltissimo intelligente

E' stato attaccato
deriso odiato
non capito

La Sua Solitudine

PAREVA FOLLIA

Un pomeriggio qualsiasi
davanti la Stazione Termini

Appartamento senza numero

Grigia allegria
stupida
insensata

Era bella
non ricordo il nome

Mai ragazza fu più stupenda

TUTTOFERIE

Mi pare follia
stupida scena
di fallita commedia

Se ne sono andati tutti
chi poi non so

Un lamento
ira sommessa
sembra fame
freddo
indigenza
mal distribuita

Caffè chiusi

LUNA NEL POZZO

Ho corso la notte intera

C'era una figura
come ombra
dai lunghi vestiti
quasi Fantasma dell'Opera

Quello vero
però
con Claude Rains
che avevo incontrato
un'estate al Rossini

NOTTE DI S.LORENZO

Ho guardato nel cielo

Cercato
nel buio della notte

Ho solo sentito
odore di campi
sterco di bestie

Mi sono sbagliato
per caso
no
controllata la data
sul calendario
commerciale

PORCHERIE

Ho sentito prima
dirlo
da Valentina

Si riferiva ad un musicista
lontano dai suoi gusti

Vagava la voce
quasi chiocciava
sulla Follia di Arcangelo Corelli
nel sottofondo udivo

COLORI ANTICHI

Solito noioso
maledetto
stupido

Abbandonato
sulla poltrona in giunco
spalle alla finestra
libro "surreale" in mano
testa che vola
immobile come pietra

Pesante più del Colosseo

ANTICHE MURA

Quelle di Corinaldo
sono piccole
poco più di un cenno

A Montagnana invece
la pianta in tondo
pare non finiscano mai

Stessa epoca
uomini diversi
magari nemici

MENZOGNA SORTILEGIO

Un vecchio perduto libro
dalla copertina scolorita

Rubato
di terza mano a Bologna
negli stands dell'Unità
o forse a Roma
in Via Margutta
un giorno di contestazione

Tutto il contrario

DAL MIO TERRAZZO

Sebbene in alto
lontano dall'albero
sento

Tossisce
tossisce
la piccola rondine
dimenticata
dal cacciatore

Il suo amore è fuggito
andato lontano
in altro campo
ed oltre

Tossisce

INCUBO

Laggiù nel cortile
chiusa
tra due mura

Ferma
incidentata
una Jaguar blu
senza la ruota destra
l'avantreno accartocciato

Affacciato
in finestra
della povera cucina
ove abitavo
giù

INVISIBILE ORCHESTRA

Di notte in Lettonia

Una bacchetta magica
si agita
sembra pazza
voli
uccida

Le note immense
tante
cupe
altissime
raggiungono
l'infinito
che non c'è

In pugno
una ragazza bionda

QUEL GATTO DAL PELO NERO

Adesso non ricordo bene

Se prima o dopo
Ponte Molino

Ero a piedi
svogliato
malinconico
ed osservavo il cielo
gonfio di nubi
slabbrate di acqua

Tra poco avrebbe piovuto
ancora

SGUARDO SOTTILE

Occhi lucidi
come di pianto
recente

La ciocca di capelli
copre
il magro volto

Osservi

Leggi nella mia mente
Calvino

Sento la tua voce
quasi

Spieghi:

"lezioni americane"

LA MOSTRA DI VENEZIA

Il mondo tutto

La sua cultura

Usi e costumi

Colori
bianco e nero

Mille ed una Notte

Qualcuno sbotta
brontola
alza la voce
usa parole sgradevoli

Pupi Avati

2 AGOSTO 1980

Giorno d'estate
allegria incontenibile
finite le scuole
tutti in ferie

In treno è meglio
si spende meno
ed anche il pericolo
d'incidenti stradali
è cosa a cui nemmeno
si deve pensare

GOCCE DAL CIELO

Una m'è finita
in occhio
quello sinistro

Ho cercato tanto la luna
in mezzo a 'sta pioggia
svogliata

Nulla
buio anzi tempo
tanto

Ma la luna non c'è

Nascosta dove

Impossibile

DA BASSANO SI VEDE

In cima
vicino alla torre

Piuttosto che le nubi
ho guardato giù

Lontano

Verso il presunto mare

Non mi son sbagliato
chè respirando
ho sentito profumo
salmastro

Odore dei pini

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