ORA PRESTA

terza sinfonia
di Brahms

con la voce
di Anna

poco allegretto
dalle foto del bellunese
artista

si passa qui

eppoi
un accenno
alla guerra mondiale
la seconda...

LE COSE DI MARTHA

forse
ti sembrerà
villano
l'atto

sciocco

ma il tuo nome
e gli studi fatti

mi hanno spinto
senza scuse
ero
sono curioso
di sapere
vedere

grazie per avermi sopportato

UNA PASSEGGIATA DISDICEVOLE

non c'è più via
ormai

vicolo

dove un giorno
artisti
artigiani
luci apparenti

gli scuri

porte senza chiave
banchetti per terra
sigarette
cicche di ogni marca
lattine di birra

M E N D E L S S O N H N

empre mi piaceva

forse
pur ora

però mi sono levato dalla notte bianca

con la testa vuota

gira ronza
come avessi bisbocciato
commesso peccati

-magari!-

ed invece sono restato

T U D Y.....

la musica
il lago
ed il sorriso

se guardo
e penso

almeno credo

mi sento strano
confuso

di più..

sei stupendamente
nonostante...

viva

ed io mai
so...

QUELLA RAGAZZA COME TE

così

sbucata tra pagine pulite
senza numero
con nessi e fori solo mentali

enormi
colorati

dicevano degli occhi

tutti
prima del buon giorno

gli occhi di Eva

alla Wiennese

GIUSI CALENDA

lontana verace amica

senti come poche persone

lontana ghettizzata
in luogo
stupendo che ho visto
sempre troppo di corsa

la tua prigione invidio
per l'acque la gente
e la natura tutta

IERI

educata la voce
di aspetto pure

avanti la vetrina di Claudia
mormora
qualche parola
sorridendo
appena

mi chino per udire
la sua fiatata espressione

comprendo dal sorriso timido

" C O S E "

la Cecità del Bosforo

Eva contro Eva

Borges ed il Vangelo di Marco

da troppi giorni ormai
mi ronzano in testa
quesiti strani
apparentemente
illogici

mi pare allora

LE STRADE DI NOTTE

abituato ormai
alla solitudine

umida vuota

queste strade mi sembrano da cine

bianche nell'aria

bici rubate
adagiate sui marciapiedi
senza catene

manco padroni

ormai a pezzi

NOTA ASSURDA

sono arrivato
così

come ogni volta

ho guardato
nomi cognomi volti

sorridenti
sempre felici
quasi fosse estate

senza pensare
fare tappa
solo contare

vedere

VIOLINI ED ARCHETTI NEL TRAM

quella ragazza svelta

coi jeans
le braccia lunghe
liscie nervose

agitava
l'archetto
come volasse

gli altri
bellissimi giovani
allegri

vestiti al contrario

ognuno suonava

NOTTE ASSURDA

io non sapevo
fosse martedi

capii il fatto
solo dopo

in mezzo al silenzio
nero doloroso

pesante

straniero
per me

da solo

con la testa
come un pallone

solito male

IL CORANO NELLA NOTTE

una giornata iniziata
con radiotre RAI

Mozarth
"il ratto del serraglio"

un pastello ad olio
come stelle filanti
colori screziati
immaginati
danzanti

nella mia memoria

E' STATO DOMANI

coi colori azzurri
rossi ed altri

io mi diressi a te di corsa

c'era la porta chiusa

tu dentro
con altri
facevi amore

come io

a volte credevo
poter desiderare
sognare

IL MATTINO DI CARLA

è l'ora del cinguettio
di uccelli muti
qui

qualcuno si gira
e muove le gambe
fa segni scocciati

la mattina
se ne va

tu Carla
sei tornata tardi
ieri sera

hai udito musica

SEMBRAVA LUNA

da poco tempo
qualche sera
prima della notte

mi sembra vedere
lassù
una parvenza di luna

ha forma
quasi come lei

colore rubato
da spavento

forse

oppure io
non so più

TI PARLO DA UNA VITA...

ancora lei

che sempre colpisce
nell'anima
in cuore
mente

Concita de Gregorio

ha sussurrato questa avventura mentale

portata da Stefania Rossotti
su 94 pagine

ed ha chiamato :

AGOPUNTURA E FEDERICA

Pancide
-il centauro-
del dott. Vincenzo Calò

sembrava
dall'aspetto
edito da Sellerio
per cura colore
copertina caratteri
cartoncino blu
il richiamo a Klimt

e dentro tanta filosofia

LE MANI DI CLAUDIA

son passato da Claudia
per ordinare
"un marito ideale"

prima mi ero imbevuto dell'ennesimo caffè di Alice

amaro buonissimo
come fossi a Napoli

senza zucchero
fumante e solido

TRA I PICCIONI DEI TETTI

era uno studio piccolo
poco illuminato

vicino al cielo
ai tetti
di piazza garibaldi

pareti quadri e libri
tanti libri

antichi letti prestati segnati amati cercati

VIKI RADIO

radiotre RAI
ore 14
14,30

s'io fossi pittore

se per caso
magari
artista di mani

piuttosto sognatore
perenne

e poeta assieme

stirerei per te
versi
fatti di parole
mai usate

L'APPUNTAMENTO

pare agitata
Anna

cade la linea

ma subito
la riprendo

già pareva
sparire
in emozione

saranno cinque anni
forse più

dalla stazione sino
al maldura

giusto un caffè

IL PONTE DI CALATRAVA

chissà quante volte
l'avevo
già percorso

e sempre

pure mi ci fermo

guardo sotto

odo lo sciabordio
dei remi

il rumore dei traghetti

la "lagna bellissima" dei veneziani

OGGI VENEZIA

sul fondo della mia memoria
scorgo:

il Ponte

vedo più in là Ermanno
che si sbraccia forte

come fosse in film

andremo poi in Accademia

prima di passare fermarsi
a Cà Pesaro

LE COSE DETTE E SENTITE

oggi
qualcosa non vale

sento disagio
qualcosa di nuovo

non certo verrà il sole

mi accontento
anzi son davvero
contento

so mentire pur'io

non so non riesco
immaginare
il mio

LA GUINNES AL PORTO COL PESCE

una cena allegra
senza donne
solo tra noi

dopo la rimpatriata
il ricomposto problema del lavoro
dei minatori

con mani non lavate
abbiamo mangiato pesce fritto

posato sulla carta gialla

GIORNI D'INFERNO

come non passavo da tanto

nemmeno augurare
al peggiore
essere o non essere

che potrebbe
meritarsi odio
pessima fine

giorni

perchè so io

sento profondi

è il conto salato

SUL MARCIAPIEDE

è jazz

questo suonato
all'angolo
stanotte

oggi
per l'Unesco
è il festival mondiale

anche se pare tango
fisarmonica e viola

rendono clima struggente
accanto al Carmine

COSA MI SUCCEDE

ascolto anna
su radiotre

una volta
poco fa
mi faceva anche sognare

ora mentre spiega
sorride
m'irrita

perchè 'sto tradimento

questa mia superficialità
è vigliacca
sa di america

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